Infedeltà coniugale separazione

Una delle maggiori motivazioni causa della sofferenza di molte coppie che spinge un gran numero di partner a chiedere la separazione o il divorzio è l’infedeltà coniugale. Pulsione sia sessuale o anche semplicemente emotiva con una persona diversa dal proprio partner abituale.

Secondo diversi studi risultano realmente numerose le persone che sembrano proprio incapaci di essere fedeli al proprio partner, ma cosa spinge una persona al tradimento? E soprattutto si può far risalire la pulsione al tradimento ad un fattore genetico?

Secondo diversi studi condotti dallo psichiatra Richard Balon della Waynestate University di Detroit e Marcel Waldinger della Utrecht University, il tradimento non nasce da un comportamento errato e infedele ma è presente nel DNA della persona.

Rivelazione che potrebbe quasi sembrare un alibi per molti infedeli ma che allo stesso tempo è parte del patrimonio genetico degli infedeli seriali. Il presunto gene responsabile colpisce le zone della dopamina e dell’ossitocina, neurotrasmettitori capaci di stimolare la curiosità sessuale del soggetto.

In alcuni casi però i numerosi studi sull’infedeltà coniugale vengono condotti proprio sui soggetti che rimangono fedeli al proprio partner senza la necessità di scoprire nuove sensazioni sessuali.

Nel DNA del traditore, secondo le attente analisi effettuate, ci sarebbero due sentimenti contrastanti, la voglia di provare l’ebbrezza di nuove esperienze e la forza di rimanere fedeli al proprio compagno di vita.

Secondo gli studiosi però anche l’ambiente che circonda una persona influisce necessariamente e spinge il partner all’infedeltà coniugale, visto che il DNA reagirebbe in base alla situazione in cui il traditore si trova, un ambiente favorevole aiuterebbe il soggetto a compiere con maggiore facilità un comportamento infedele.

Anche i ricercatori dell’Università del Queensland hanno dedotto che a spingere il traditore all’infedeltà coniugale è proprio un gene appartenente al proprio corredo genetico. Secondo i numerosi dati raccolti su 7300 gemelli finlandesi, è emerso che le coppie di gemelli identici avevano maggiore possibilità di impegnarsi in relazioni extraconiugali rispetto ai gemelli eterozigoti.

Infedeltà coniugale femminile

Dai dati raccolti dagli studiosi del Queensland è anche emerso che la genetica può influenzare il tradimento per il 63% degli uomini e il 40% delle donne, scoprendo anche il coinvolgimento di un gene nell’infedeltà coniugale femminile.

Secondo studi effettuati su un campione di donne è emerso che la variazione del gene AVPRIA contribuisce a rendere infedeli le donne. Questo gene influirebbe sulla vasopressina, un ormone che è coinvolto nella regolazione del comportamento sociale, responsabile insieme ai suoi recettori di influenzare un comportamento infedele.

Infedeltà coniugale prove che il DNA possa esserne la causa

Sicuramente le indagini condotte risultano particolarmente significative per lo studio del gene che genera infedeltà coniugale. Ma ad oggi però gli studi condotti da numerosi studiosi non sono stati in grado di isolare il gene specifico dell’infedeltà così da essere certi che una disposizione genetica possa svolgere un ruolo importante nell’infedeltà umana.

Vi ricordiamo comunque che la solidità della coppia nasce solo da un sincero confronto fra i partner. Una trasparenza che si raggiunge solo con il dialogo e la fiducia. Con buona pace della genetica.

Infedeltà coniugale qual è il ruolo della genetica?