Quali sono le conseguenze legali dell’infedeltà coniugale? La risposta a questa domanda varia a seconda della specifica situazione vissuta dalla coppia che si presenta davanti al giudice.

Sì, perché oltre agli aspetti prettamente affettivi, non certo secondari, ci sono variabili di carattere legale che risultano determinanti per la vita dei partner coinvolti. Vediamo in dettaglio l’impianto normativo pertinente.

Infedeltà nel matrimonio: come scoprirla

Prima di entrare nel dettaglio riguardante le conseguenze legali dell’infedeltà coniugale vediamo quali sono le indicazioni utili per scoprirla. La scoperta di questa situazione è il primo passaggio da considerare.

Quando si ha il sospetto che il partner sia infedele è opportuno rivolgersi a un professionista come un investigatore privato, evitando di procedere con il fai da te e, soprattutto, di coinvolgere terzi soggetti come amici e parenti.

Rivolgersi a un investigatore privato è un’ottima scelta tanto più che le prove raccolte possono essere utilizzate in sede di giudizio.

Tradimento: si tratta di un reato

Un altro tassello essenziale per capire le conseguenze legali dell’infedeltà coniugale riguarda la mancanza di valenza penale. La situazione in merito è infatti cambiata nel 1968 e nel 1969, quando sono stati cancellati gli articoli 558 e 559 del Codice Penale, sulla base di due sentenze della Corte Costituzionale.

L’adulterio all’interno di un rapporto coniugale non ha quindi conseguenze penali ma ne ha a livello civilistico, soprattutto se è causa del sopraggiungere di una situazione di intollerabilità della convivenza tra i coniugi.

Addebito separazione: quando è possibile

Tra le conseguenze legali dell’infedeltà coniugale è possibile configurare l’addebito delle spese sostenute in caso di separazione. Questo non è però sempre possibile. Per quale motivo? Perché, come sopra ricordato, il tradimento deve essere considerato come causa scatenante di una situazione di crisi coniugale.

Per appurare ciò il giudice esamina contestualmente la condotta di entrambi i coniugi, cercando di capire se la relazione adulterina è stata portata avanti nell’ambito di una situazione già compromessa da tempo.

Esistono anche dei casi in cui, pur non costituendo il tradimento una causa diretta della crisi matrimoniale, il coniuge che lo ha subito può richiedere l’addebito della separazione. Costi non certo secondari da tenere presenti, che possono minare il proprio bilancio familiare.

Casi gravi di adulterio: ecco quando è sempre possibile richiedere l’addebito

L’addebito delle spese di separazione, annoverabile tra le conseguenze legali dell’infedeltà coniugale, può essere sempre richiesto in casi particolarmente gravi. Quali sono? Le relazioni dalle quali sono nati figli, le relazioni adulterine stabili che, pur non avendo portato dirette conseguenze come la crisi coniugale, recano pregiudizio all’onorabilità del coniuge tradito.

Tra i casi di adulterio gravi che possono portare all’addebito della separazione è possibile citare anche le relazioni adulterine in cui il coniuge che porta avanti il comportamento fedifrago nega l’assistenza al partner, in particolare in momenti di difficoltà dal punto di vista sanitario o economico.

Concludiamo ricordando che portare le prove di un tradimento in sede di giudizio non lede il diritto alla privacy del soggetto monitorato, in quanto il coniuge tradito attua tale comportamento per far valere un suo diritto civile.

Le conseguenze legali dell’infedeltà coniugale: gli aspetti da considerare