Quando si ha il sospetto di un tradimento da parte del coniuge è opportuno agire per appurare con certezza la cosa. In questi casi è consigliabile evitare di procedere personalmente coinvolgendo anche terze persone legate da parentela o amicizia al partner.

Cosa fare? La soluzione migliore consiste nel rivolgersi a un investigatore privato, in grado di produrre prove tradimento coniugale in tribunale, impugnabili quindi in sede di giudizio.

Le prove sono aspetti determinanti ma la loro individuazione non è così semplice, né tanto meno immediata. Conviene spesso infatti ricorrere a un soggetto investigatore qualificato. Vediamo in dettaglio la questione.

Tradimento: come lavora l’investigatore privato

Quando si punta a raccogliere prove tradimento coniugale in tribunale è bene agire con attenzione, rivolgendosi quindi a un investigatore privato.

Questo, una volta ricevuto l’apposito mandato e aver chiarito lo svolgimento delle indagini nonché i costi, svolge i suoi servizi nel rispetto della legalità (il che significa che non ha modo di intercettare le conversazioni telefoniche del presunto fedifrago né di visionare i suoi tabulati o di leggere gli SMS).

Prove del tradimento: sono impugnabili in sede di giudizio?

Le prove tradimento coniugale in tribunale sono impugnabili in sede di giudizio (il decreto legislativo 196/2003 sulla privacy prevede una deroga nei casi in cui i dati personali di un soggetto vengono utilizzati da un’altra persona per far valere un suo diritto).

Questo non significa che il coniuge fedifrago sia automaticamente in dovere di corrispondere le spese legali per la causa di separazione. La giurisprudenza italiana è stata interessata da diversi cambiamenti in merito negli ultimi anni, che hanno stabilito la necessità di appurare un nesso causale tra comportamento adulterino e intollerabilità della convivenza tra coniugi.

Infedeltà coniugale: quando non è necessario il nesso causale con la crisi del rapporto

Quando si parla di prove tradimento coniugale in tribunale è opportuno ricordare che esistono casi in cui non è necessario mettere in evidenza una connessione tra la crisi coniugale e il tradimento per addebitare la separazione al coniuge fedifrago.

Si tratta di situazioni particolarmente gravi, come per esempio le relazioni extra coniugali dalle quali sono nati figli, i rapporti adulterini stabili, i rapporti adulterini in cui il coniuge fedifrago nega al marito o alla moglie l’assistenza in momenti di difficoltà abbandonando il tetto coniugale.

L’infedeltà coniugale è un reato?

Un particolare molto importante da approfondire quando si discute di prove tradimento coniugale in tribunale è la valenza penale del comportamento adulterino, ormai decaduta da tempo con due sentenze della Corte Costituzionale risalenti al 1968 e al 1969.

L’infedeltà coniugale è però impugnabile in sede civile in quanto violazione del patto di fiducia che contraddistingue il rapporto coniugale.

Configurabile anche come fattore compromettente per l’educazione della prole, l’infedeltà nel matrimonio viene trattata dai giudici esaminando le condotte di entrambi i coniugi.

Come già specificato, non è possibile procedere con la richiesta di addebito delle spese di separazione se il comportamento adulterino viene perpetrato nell’ambito di un matrimonio già in crisi da tempo.

Prove tradimento coniugale in tribunale: cosa devi sapere